Cominciamo a scongelarci….

Si è appena conclusa una settimana piuttosto intensa. Riassumo brevemente: si sta avvicinando il momento dell’applicazione della legge Seveso anche alla nostra ditta e quindi siamo tutti sotto pressione per mettere in ordine tutta la documentazione necessaria da essere presentata tassativamente il 28 febbraio….. mmmhhh. La settimana si è aperta con l’arrivo di due ragazzoli dal quartier generale; uno è spagnolo e uno è brasileiro. Il primo si chiama Alejandro, credo, capisce l’italiano e parla pure inglese (wooow!); l’altro è proprio un bel ragazzino dal nome impronunciabile che parla portoghese e basta, credo. Il loro ruolo è quello di mantenersi in stato vegetativo per le prossime due settimane e di sopravvivere alle giornate di esplosioni con il camion per l’emulsione (che d’ora in avanti chiamerò col suo nome vero, bulktruck, la bestia, il carrozzone puzzolente - l’emulsione puzza da morire - che si rompe sempre). In ogni caso vanno sempre in coppia, come i carabinieri — che carini che sono! Lunedì avevamo anche S.Nilsson, che puzzava come un maiale. Marie ha accusato i miei cani di puzzare ed io le ho fatto notare che appena Nilsson se n’è andato, anche il fetore è svanito, quindi se la matematica non è un’opinione…. Grazie al cielo mercoledì si è fatto una doccia e siamo così potuti sopravvivere fino a venerdì. Mo’ so’ cazzi della sua famiglia durante il fine settimana!

Mercoledì sono stata spedita in extremis a Örebro per una consegna supersonica a metà strada con la nostra consorella di Karlstad. Vabbè, almeno mi sono sgranchita un po’ le ossa e poi guidare qua è una passeggiata, ci sono tre gatti a giro in autostrada (che danno ai nervi più di 100 italiani indemoniati nel traffico, però lasciamo stare i commenti acidi per questa volta….). Inoltre sono il tuttofare (e lo so fare molto bene!) e quindi va bene così.

Durante tutta la settimana sono stata martellata da Micke (uno della coppia Scemo&+Scemo) da questa strana espressione arcaica “klackarna i taket” che tradotto sarebbe “tacchi nel soffitto” e sta ad indicare party party party, ma con un’efficacia espressiva di circa 50 anni fa (ovvero forse i suoi nonni dicevano klackarna i taket!). Rikard (il giovincello della ditta ndr) non aveva capito neanche lui l’espressione dei tacchi visto che oggigiorno si parla un po’ più modernamente…. Comunque, passiamo oltre. Il mio capo spagnolo, Enrique, detto volgarmente “quadrato” (visto che il suo cognome è appunto Cuadrado), sembrava essere migliorato d’umore forse perchè finalmente quel merdosissimo bulktruck ha funzionato senza rompersi neanche una volta. Grasso (ovvero Janne, ovvero il secondo membro di Scemo&+Scemo, detto anche Ciop - dalla coppia Cip&Ciop), si è ammalato un paio di giorni per l’emicrania; Mikael si è fatto un culo così, tanto per cambiare, e sua sorella mi ha spappolato le balle con i suoi cavalli pieni di problemi e le sue seghe mentali generiche.

Ieri (venerdì) è arrivato un ragazzo nuovo che lavorerà con noi da metà marzo, tale Troy, kiwi australiano d.o.c.g. A parte il nome (oh, troy in inglese vuol dire proprio troia, la città, cosa pensavate, maliziosi!). Il ragazzo è messo bene, c’ha un fisico imponente e molta energia da investire nel lavoro fisico che gli verrà richiesto di fare, però ha anche una faccia un po’ a bischero secondo me. Deve essere una brava persona anche se si considera che è venuto in ditta con il suocero svedese. E qui mi soffermo un attimo su una descrizione del suocero: è tipo un babbo natale più piccolo di statura, rigido nei movimenti, la faccia completamente inespressiva ed immobile. Ho il dubbio che sia anche muto visto che non si è presentato e non ha mai emesso un suono riconducibile a parola durante tutta la visita di Troy il bamboccione. La ragione per cui Big Jim è venuto da noi con il suocero è che ieri sera è atterrato in Scandinavia ed ha guidato dall’aeroporto fino a casa sua sul lato sbagliato della strada (in Australia guidano come gli inglesi), rischiando di morire più volte a causa del ghiaccio (infatti il bambolone è tutto bello abbronzato e non si aspettava di atterrare al Polo Nord - diciamo che la sua dimestichezza con la strada ghiacciata è uguale a quella di Nilsson con la vasca da bagno). Mi fa pena, come tutti quelli (me inclusa) che arrivano in Svezia per amore. “Ma torna nel tuo bel paese caldo e divertente!” gli stavo per dire…. ma poi mi son trattenuta. Un + per Troy: fa il navigatore e questo argomento va moooolto approfondito visto che conosce un sacco di rallysti vip australiani.

Anche questa settimana è passata velocissima, con un miliardo di cose da fare. Il tutto è stato condito da una canzone della Pausini che qua va tantissimo e che si intitola “primavera in anticipo”. Quando sento la canzone, che tutto sommato è anche orecchiabile, mi rendo conto che qui non solo la primavera non è assolutamente in anticipo, ma mi sa che è anche parecchio in ritardo (siamo a -17 la sera e -10 il giorno). L’unica cosa positiva è che posso ancora divertirmi a fare le mega derapate con il cinquino (sempre facendo attenzione alle alci….)!

Vi lascia con una ciliegina sulla torta che ho fotografato (e scoperto ieri sera prima di venire via dal lavoro): questi sono i pantaloni (sudicissimi, nonostante il lavaggio a 60 gradi - ma sicuramente si è dimenticato il sapone) di Rikard, messi in lavatrice così come li vedete (con cintura ancora allacciata e vari accessori nelle tasche!). L’ultima volta, sempre grazie ad un suo magico lavaggio, ho trovato il nastro elettrico spalmato dentro tutta la lavatrice (se n’era dimenticato dice lui……) con condimento di snus (per fortuna quelli nei sacchettini). Che fenomeno! Beato lui che c’ha solo 21 anni (e per questo lo mobbizzeremo fino a fine 2009).

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